Lapio (Av)
info@premiofilangieri.eu

Riempire i vuoti e i silenzi che hanno condizionato l’Irpinia

Riempire i vuoti e i silenzi che hanno condizionato l’Irpinia

«Il nostro obiettivo è quello di contribuire a riempire vuoti e silenzi che in questi anni hanno condizionato negativamente il dibattito sulle complessità del sistema-Irpinia», afferma Carmine Pasquale, membro dell’associazione culturale Laboratorio Teatrale Lapiano e ideatore del progetto. «Una piccola associazione culturale, in un piccolo comune irpino, ha deciso di combattere l’illegalità promuovendo l’educazione alla giustizia sociale. Perché siamo profondamente convinti che riflettere sui grandi temi possa essere utile a generare consapevolezza in comunità che, a poco a poco, si stanno spopolando di idee e di persone. Quest’anno premieremo due uomini che, pur differenziandosi nelle rispettive professionalità, non hanno mai smesso di contribuire alla divulgazione culturale e al contrasto alla criminalità. Per questo», precisa, «il Premio Filangieri 2020 sarà assegnato al procuratore aggiunto di Avellino, Vincenzo D’Onofrio, che nei mesi scorsi ha coordinato le indagini che hanno portato all’arresto di numerosi esponenti del ‘Nuovo Clan Partenio’ e allo scrittore e sociologo Leonardo Palmisano che dell’antimafia sociale ha fatto la propria bandiera morale e civile. Il Premio va alla loro capacità di resilienza alle minacce e alle intimidazioni ricevute per dimostrare che, senza dover essere eroi, è possibile incentivare il sistema valoriale cui una società sana dovrebbe ispirarsi. E anche, e forse soprattutto, per lanciare un messaggio di vicinanza tangibile che schermi e protegga quanti lottano quotidianamente per riaffermare la legalità in tutte le sue declinazioni.» «In estrema sintesi», aggiunge Pasquale, «proponiamo tre diversi appuntamenti. Sabato 22 febbraio alle 10.30, i giovani dei Forum e gli studenti avranno l’occasione di confrontasi con il dottor Drago e lo scrittore Palmisano sui temi della conoscenza e dell’informazione per combattere la solitudine e la diffusione dell’illegalità. In serata, a partire dalle ore 18.00 avranno invece luogo l’incontro con le istituzioni del territorio e la premiazione finale dei vincitori di questa prima edizione del Premio Filangieri. Domenica 23 febbraio, in ultimo, alle ore 19.00 Leonardo Palmisano presenterà il suo ultimo romanzo dal titolo “Nessuno uccide la morte. Mazzacani sulle tracce di Colucci” edito da Fandango Editore. In questa occasione è previsto un dibattito sulla violenza giovanile, l’uso improprio dei social e la diffusione della criminalità in quegli spazi grigi lasciati dallo spopolamento. Una rassegna ricca, dunque, che tenta di creare dal basso le prospettive di rinascita culturale e sociale.»

L’articolo completo sul periodico indipendente Terre di frontiera, media partner ufficiale dell’evento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *