Lapio (Av)
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24 Febbraio 2020 – The day after

24 Febbraio 2020 – The day after

E così siamo arrivati al termine della prima edizione del premio Filangieri. L’Ass. Culturale Laboratorio Teatrale Lapiano ringrazia caldamente tutti i partecipanti. Ringraziamo col cuore i vincitori –Leonardo Palmisano e Vincenzo D’Onofrio – perché con umiltà ci hanno insegnato qualcosa d’importante. Ci hanno insegnato che la Legalità è e non può non essere che una declinazione della cultura. Ci hanno insegnato che si può lottare per i nostri diritti e ottenere risultati solo se si è uniti e compatti con un unico obiettivo. Li ringraziamo perché nell’intervista rilasciata a Terre di frontiera – media partner dell’evento – stilano, senza volerlo, un manifesto che dovrebbe essere discusso ogni giorno nelle scuole (qui l’articolo).

Ringraziamo tutti perché Tutti ci hanno donato un’emozione inaspettata. Abbiamo ricevuto e donato un abbraccio a chi lotta ogni giorno e l’abbiamo trasferito ai ragazzi delle scuole e dei forum della provincia di Avellino sottolineando che sono loro i prossimi baluardi sui territori e il nostro futuro.

E’ iniziato tutto sabato mattina quando Pasquale Drago e Leonardo Palmisano hanno parlato ai ragazzi e hanno detto a chiare lettere che il guadagno facile non esiste e che la prima istituzione da rispettare è la scuola e, nella scuola, si possono e devono esercitare i propri diritti. Hanno detto ai ragazzi che “restare è un patto sociale tra generazioni e tra territori” e implica oneri e onori. E’ continuato sabato sera quando si sono incrociati i punti di vista degli ospiti con i giornalisti a cui è stato detto: “raccontate!” e con le associazioni presenti sul territorio, dall’Alta alla Bassa Irpinia. E’ terminato da Aperifiano, a Lapio, con l’incontro di domenica sera quando Leonardo ha presentato il suo ultimo romanzo e ha discusso delle criticità mafiose dei suoi territori e delle difficoltà che ha vissuto nel corso della sua carriera e vita. Il giorno dopo ci restano dei messaggi importanti. Ci resta che la scuola è un presidio di legalità sui territori, ci resta che il mercato monopolistico limita la libertà e, quella della stampa, deve essere garantita perché è un mezzo per la democrazia. Ci resta che dobbiamo scegliere noi di restare dalla parte giusta perché la parte sbagliata impiega poco a venirci a prendere.

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